venerdì 25 aprile 2008

La nostra supposta onnipotenza ci porta a ritenere di avere scelta. E un buon processo di crescita può portarci a un livello di libertà sufficiente per poterla fare, in piena consapevolezza.
Ma, quando giungiamo al bivio, la scelta va fatta: non abbiamo scelta.
La Vita è fine a se stessa, ma la tua vita non lo è. Essa ha per proprio fine la Vita.

mercoledì 23 aprile 2008

Chi si occupa di costruire acquedotti per portare l'acqua sorgiva nelle nostre case, considera secondario il problema del rubinetto che perde nel nostro bagno.
Per noi però questa perdita è un assillo. Almeno finché abbiamo acqua.
Un tale andò dal vicino a chiedere in prestito una pala per fare una buca nel proprio giardino.
"Sì - disse quello - te la presto volentieri, ma dovrai prenderla da te: è sepolta qui fuori."

martedì 22 aprile 2008

"Tutti gli uomini sono morti, eccetto quelli che sanno; e quelli che sanno pure sono morti, eccetto quelli che praticano; e quelli che praticano sono tutti ingannati, eccetto quelli che agiscono con sincerità d'intenti; e quelli che sono sinceri si trovano tutti in grave pericolo."
(Dhû 'n-Nûn)
Ogni cosa, e quindi anche ogni persona, è esistente all’interno di un sistema di riferimento, che la riconosca come funzionale a quel sistema.
Ma ogni essere, è ente al di là di ogni sistema di riferimento e al di là di ogni riconoscimento.

venerdì 18 aprile 2008

Le persone concedono la loro fiducia sempre con qualche riserva.
Questo limita la possibilità di aiutarli. La diffidenza è un impedimento e nasce dal timore di perdere quello che si crede di avere.
Per questo motivo, le persone che hanno più possibilità evolutive, sono quelle che non hanno più nulla da perdere; ed è per questo motivo che i più amati sono spesso condotti a questa condizione.
Per lo stesso motivo, chi ha fiducia non avrà mai bisogno di perdere tutto ed avrà sempre quello che gli basta.
I meno amati hanno sempre molto e sono sempre molto diffidenti.

martedì 15 aprile 2008

Non si medita per trascendere il corpo, ma perché il corpo assorba.

domenica 13 aprile 2008

Star male è, per alcuni, l'unico modo di esistere. Paradossalmente, volerli aiutare è mettere a rischio la loro esistenza.
Consiglio quindi di aiutare solo quelli che lo chiedono esplicitamente; e consiglio a quelli che hanno bisogno di aiuto di chiederlo senza reticenze.

sabato 12 aprile 2008

Se abbiamo un problema, dedichiamo il 90% delle nostre energie a trovarne la causa; non importa neanche che sia quella vera, purché possiamo attribuire la "colpa" del nostro malessere a qualcosa di esterno a noi.
Non vogliamo risolvere il nostro problema, vogliamo solo potercene lamentare e qualcuno da odiare per avercelo procurato... in fondo, ci accontentiamo di poco.

venerdì 11 aprile 2008

Il problema non è il controllo della mente o del pensiero, ma l'evitare di esserne controllati.

domenica 6 aprile 2008

"Ogni bellezza è velata dalla natura e più elevata è la bellezza e più essa è velata".

sabato 5 aprile 2008

Il giorno che sentirete l'Amore, chiedetevi solo chi ve lo suscita.
Se vi sembra sia un uomo, o una donna, è un inganno.
Se vi sentirete grati a qualcuno per avervi inviato quell'uomo o quella donna, allora realizzatelo, costi quel che costi.
Si narra che - da sempre - vi fosse una gruppo di uomini nomadi, che vagava nello spazio e nel tempo alla ricerca di qualcosa che li rendesse soddisfatti e pieni.
Si chiamavano Kamal Posh, i consumatori della coperta, perché possedevano solo una coperta di lana grezza, bianca, che faceva loro da abito durante il giorno e da letto durante la notte.
Nel loro peregrinare, incontrarono molti Maestri e molti Profeti, ognuno dei quali dava loro istruzioni su cosa dovessero fare per essere soddisfatti.
I Kamal Posh arrivavano, ascoltavano, sentivano la loro insoddisfazione e il loro senso di vuoto e quindi ripartivano.
Un giorno giunsero ad un accampamento. Attorno al fuoco erano riuniti in silenzio alcuni uomini e donne, seduti in cerchio. I Kamal Posh fecero altrettando, sedettero accanto a loro. Nessuno mostrò di accorgersene e nessuno disse una sola parola. E i Kamal Posh si sentirono pienamente soddisfatti. Quegli uomini e quelle donne infatti si amavano ed alimentavano quel fuoco.

venerdì 4 aprile 2008

Comprendo le persone che hanno così tanti impegni, da non trovare mai il tempo di fare qualcosa: so che la libertà spaventa.

martedì 1 aprile 2008

Quando scendiamo in piazza a protestare, non contestiamo il potere che alcuni hanno su di noi, ma solo il modo in cui lo gestiscono.
Protestando, attestiamo l'esistenza stessa di questo potere e con ciò lo legittimiamo.
Non contestiamo mai a noi a stessi il fatto che non abbiamo coltivato il nostro potere individuale e che lo abbiamo delegato e svenduto.
Abbiamo bisogno sempre di un nemico esterno per riconoscerci esistenti, e non vediamo il nemico che siamo a noi stessi: lo vedessimo, avremmo almeno una lotta interiore da fare, l'unica che ha vera nobiltà.