venerdì 29 maggio 2009
Quando ci si preoccupa è sempre per se stessi ed è un chiaro segnale che non ci si sta occupando di niente.
martedì 26 maggio 2009
Basterebbe attenersi a una semplice regola: prima di fare qualsiasi cosa, chiedersi se è utile, inutile o dannosa, e farla solo se è utile.
Si scoprirebbe che, delle 16 ore al giorno che passiamo operando, almeno 10 sono dedicate a cose inutili o dannose. Evitandole, si avrebbe un grande risparmio di tempo, da dedicare alle cose che ci piacciono, sempre scegliendo solo quelle utili. Allora passeremmo ben 10 ore al giorno a fare cose utilmente piacevoli.
Se applicassimo la stessa regola anche agli acquisti, risparmieremmo molto, e saremmo meno poveri. Anzi ci accorgeremmo che servono ben pochi soldi per acquistare le cose veramente utili; potremmo quindi ridurre il nostro fabbisogno e le ore lavorative, ricavando altro tempo da dedicare alle cose utilmente piacevoli. La nostra dipendenza dal lavoro diminuirebbe e acquisteremmo libertà, salute e felicità.
Soprattutto se, infervorati, applicassimo questa regola anche alle relazioni sessuali: pensate che meraviglia se ogni rapporto sessuale fosse utilmente piacevole! e pensate come sarebbe più facile scegliere il partner giusto: è utile fare l'amore con costui o costei? Posso dare o prendere qualcosa di utile?
Qualcuno ha obiettato che così si vivrebbe però troppo razionalmente. Ho detto: che cosa faresti irrazionalmente?
"Che so, mi ubriacherei ogni tanto o fumerei uno spinello o..."
"E sarebbe utile?"
"No, certo... anzi, dannoso! Ma piacevole!"
"L'inutilmente piacevole è dannoso!"
P.S. Ho sottaciuto una categoria: il necessario. Si sappia che talvolta è necessario fare cose dannose. Utilmente dannose...
Si scoprirebbe che, delle 16 ore al giorno che passiamo operando, almeno 10 sono dedicate a cose inutili o dannose. Evitandole, si avrebbe un grande risparmio di tempo, da dedicare alle cose che ci piacciono, sempre scegliendo solo quelle utili. Allora passeremmo ben 10 ore al giorno a fare cose utilmente piacevoli.
Se applicassimo la stessa regola anche agli acquisti, risparmieremmo molto, e saremmo meno poveri. Anzi ci accorgeremmo che servono ben pochi soldi per acquistare le cose veramente utili; potremmo quindi ridurre il nostro fabbisogno e le ore lavorative, ricavando altro tempo da dedicare alle cose utilmente piacevoli. La nostra dipendenza dal lavoro diminuirebbe e acquisteremmo libertà, salute e felicità.
Soprattutto se, infervorati, applicassimo questa regola anche alle relazioni sessuali: pensate che meraviglia se ogni rapporto sessuale fosse utilmente piacevole! e pensate come sarebbe più facile scegliere il partner giusto: è utile fare l'amore con costui o costei? Posso dare o prendere qualcosa di utile?
Qualcuno ha obiettato che così si vivrebbe però troppo razionalmente. Ho detto: che cosa faresti irrazionalmente?
"Che so, mi ubriacherei ogni tanto o fumerei uno spinello o..."
"E sarebbe utile?"
"No, certo... anzi, dannoso! Ma piacevole!"
"L'inutilmente piacevole è dannoso!"
P.S. Ho sottaciuto una categoria: il necessario. Si sappia che talvolta è necessario fare cose dannose. Utilmente dannose...
domenica 24 maggio 2009
venerdì 22 maggio 2009
Chi si mette in viaggio alla ricerca di se stesso, si allontana progressivamente dal luogo in cui potrebbe trovarlo.
mercoledì 20 maggio 2009
L'arroganza perfetta consiste nel chiamare opinione la propria ignoranza; nel rivendicare il diritto di avere quell'opinione, e nel considerare la saggezza altrui come un'opinione diversa dalla propria.
lunedì 18 maggio 2009
Sperare è aspettare l'inaspettato.
Avere fiducia è la certezza che, qualsiasi cosa accada, sarà inaspettata.
Avere fiducia è la certezza che, qualsiasi cosa accada, sarà inaspettata.
sabato 16 maggio 2009
Prima di assumere un impegno, è bene pensarci attentamente. Mi rivolgo soprattutto a quelli che sanno di non poter contare su se stessi.
giovedì 14 maggio 2009
La Natura prevede solo la crescita. Non prevede la morte. A morire sono solo quegli individui che hanno cessato di crescere non avendolo compreso.
mercoledì 13 maggio 2009
martedì 12 maggio 2009
Ho cercato di credere nella reincarnazione, ma devo dire che sono già morto diverse volte, senza che accadesse nulla di notevole.
lunedì 11 maggio 2009
domenica 10 maggio 2009
"La medicina antica, non potendo curare i malati, si accontentava di resuscitare i morti."
[Jean Charles]
[Jean Charles]
sabato 9 maggio 2009
Su una comunità ebraica, che aveva a capo un rabbino molto devoto, si abbatté un'alluvione.
Il rabbino si rifugiò sul tetto della sua casa e rimase lì in preghiera.
Si avvicinò una barca:
- "Rabbino, salti su, si salvi!"
- "Il Signore è il mio Salvatore, Egli si prenderà cura di me", rispose il rabbino.
Dopo alcune ore, durante le quali il rabbino infreddolito e stanco aveva continuato a pregare incessantemente, passò una seconda barca:
- "Rabbino, salti su, si salvi!"
- "Il Signore è il mio Salvatore, Egli solo mi salverà!" rispose ancora il rabbino.
A notte fonda, quando ormai tutti erano in salvo, tranne il rabbino, qualcuno pensò di tentare ancora di convincerlo:
- "Rabbino, salga sulla barca, si salvi!", implorarono
- "Il Signore è il mio Salvatore, andate", insisté il rabbino.
L'acqua continuava a salire, il rabbino ne fu travolto e morì. Giunto al cospetto del Signore, si rivolse a Lui con delusione:
- "Signore, avevate promesso di salvarmi e mi avete lasciato morire!"
- "Rabbino, ho mandato una barca a salvarti per ben tre volte. Sei stato tu che non hai voluto accettare il Mio aiuto."
Il rabbino si rifugiò sul tetto della sua casa e rimase lì in preghiera.
Si avvicinò una barca:
- "Rabbino, salti su, si salvi!"
- "Il Signore è il mio Salvatore, Egli si prenderà cura di me", rispose il rabbino.
Dopo alcune ore, durante le quali il rabbino infreddolito e stanco aveva continuato a pregare incessantemente, passò una seconda barca:
- "Rabbino, salti su, si salvi!"
- "Il Signore è il mio Salvatore, Egli solo mi salverà!" rispose ancora il rabbino.
A notte fonda, quando ormai tutti erano in salvo, tranne il rabbino, qualcuno pensò di tentare ancora di convincerlo:
- "Rabbino, salga sulla barca, si salvi!", implorarono
- "Il Signore è il mio Salvatore, andate", insisté il rabbino.
L'acqua continuava a salire, il rabbino ne fu travolto e morì. Giunto al cospetto del Signore, si rivolse a Lui con delusione:
- "Signore, avevate promesso di salvarmi e mi avete lasciato morire!"
- "Rabbino, ho mandato una barca a salvarti per ben tre volte. Sei stato tu che non hai voluto accettare il Mio aiuto."
venerdì 8 maggio 2009
Quando la vera virtù, - qualità intrinseca per cui qualcuno è adatto a perseguire uno specifico fine, secondo Dante - viene mostrata a qualcuno come sua, lo vedrete spaventato. Questa virtù, che non ha nulla a che vedere con la moralità, lo si sente, è destinata a realizzarsi al di là della volontà di chi la possiede.
giovedì 7 maggio 2009
"Di colpo ho capito che cos'è il peccato: è tutto ciò di cui sono schiavo e che mi toglie libertà. E ho capito che virtù significa essere padroni di se stessi e integrità sentirsi un'unità."
[Un paziente]
"Virtus è così chiamata da vir, dacché propria dell'uomo..." [Cicerone]
[Un paziente]
"Virtus è così chiamata da vir, dacché propria dell'uomo..." [Cicerone]
mercoledì 6 maggio 2009
Due discepoli discutevano tra loro.
- "Avrei tanta voglia di fumare..."
- "Perché non lo fai?"
- "Ho chiesto al Maestro se si poteva fumare mentre si medita. Mi ha risposto di no, e temo che si arrabbi se disobbedisco al suo ordine."
Poco più avanti videro un terzo discepolo, che passeggiava fumando assorto una sigaretta, con evidente soddisfazione.
- "Non temi che il Maestro ti rimproveri?", chiese uno dei due.
- "Perché dovrebbe? Gli ho chiesto se si poteva meditare anche mentre si fuma, e lui mi ha risposto di sì!".
- "Avrei tanta voglia di fumare..."
- "Perché non lo fai?"
- "Ho chiesto al Maestro se si poteva fumare mentre si medita. Mi ha risposto di no, e temo che si arrabbi se disobbedisco al suo ordine."
Poco più avanti videro un terzo discepolo, che passeggiava fumando assorto una sigaretta, con evidente soddisfazione.
- "Non temi che il Maestro ti rimproveri?", chiese uno dei due.
- "Perché dovrebbe? Gli ho chiesto se si poteva meditare anche mentre si fuma, e lui mi ha risposto di sì!".
martedì 5 maggio 2009
Quando si è saliti su un treno che corre, l'immobilizzarsi sul proprio sedile non è una garanzia di rimanere dove si è.
lunedì 4 maggio 2009
La nostra forza non si manifesta nell'azione che produciamo, ma nella reazione che otteniamo.
Con un respiro si può suscitare una tempesta.
Con un respiro si può suscitare una tempesta.
domenica 3 maggio 2009
Quando si è indecisi nella scelta tra due cose diverse, certamente nessuna delle due è essenziale. Se lo fossero, rinunciare a una delle due scegliendo l'altra, sarebbe fatale.
Ma se capita che una delle due lo sia, risulta fatale l'indecisione.
Ma se capita che una delle due lo sia, risulta fatale l'indecisione.
sabato 2 maggio 2009
La nobile tristezza è un'emozione passata di moda. Oggi è considerata una malattia che si chiama depressione, da cui liberarsi al più presto senza chiedersene l'origine.
Anche la gioia è passata di moda, sostituita dall'euforia indotta dagli artifici usati per sfuggire alla depressione.
Anche la gioia è passata di moda, sostituita dall'euforia indotta dagli artifici usati per sfuggire alla depressione.
venerdì 1 maggio 2009
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